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ESODO. Per un richiamo simbolico alla ricerca di nuove progettualità dell'esistenza



Casa Circondariale di Pesaro, venerdì 3 novembre 2017 ore 10.00


Teatro Bramante di Urbania, sabato 4 novembre ore 21.00 (nell'ambito del XVIII Convegno internazionale "I Teatri delle diversità"


ESODO

Per un richiamo simbolico alla ricerca di nuove progettualità dell’esistenza.


La performance teatrale che presentiamo, a conclusione della seconda fase di studio sul fenomeno dell’esodo contemporaneo delle genti, è svolta in collaborazione con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Galilei di Villa Fastiggi e della vicina a casa circondariale.

L’azione si svolge immaginando i ragazzi come gli antenati dei migranti che si materializzano sulla scena durante il loro sonno. Con gesti e frasi sussurrate nella alterata identità dei loro corpi di ragazzi, essi entrano nel sogno dei migranti per evocare ricordi lontani e buoni auspici per il pericoloso viaggio che stanno compiendo. Questa necessaria riflessione sui motivi ancestrali e profondi che pur si accompagnano ai bisogni primari dell’umanità in migrazione è alla base del metodo teatrale. Costruito sulla essenzialità del movimento corale e individuale degli attori, alterna quadri viventi e improvvise dinamiche che evidenziano gesti simbolici e trattenute espressività. La musica, eseguita dal vivo da un musicista-testimone accompagna, senza enfatizzare, lo svolgimento della sequenza.



Ideazione e regia: Francesco Gigliotti


Assistenza e collaborazione: Romina Mascioli.

Con gli alunni della classe III B dell’I.C. comprensivo Galilei di Pesaro e i detenutie detenute della Compagnia “Lo spacco” della Casa Circondariale di Pesaro

Musiche interpretate dal vivo da Giovanni Scaramuzzino

Progetto artistico di Vito Minoia direttore di Teatro Aenigma